A Marco e Gaia piace il pegging

Marco e Gaia
Racconto erotico reale sul pegging

Ho dovuto insistere moltissimo per convincere Marco, mio marito, ad accettare la mia proposta di provare il pegging. Gli ho concesso tanto in cambio del suo sì, club privé compreso, ma alla fine ci sono riuscita.
Gaia, mi ha detto qualche giorno fa, scegli pure lo strap-on che preferisci, mi hai convinto. Quasi non volevo credere alle sue parole, ma per sicurezza mi sono precipitata sul web per comprarne uno.

Ne ho scelto un modello nero che comprende un’imbracatura di pelle e tre dildo di diversa grandezza. Due giorni dopo è arrivato il pacco. Ero troppo emozionata per aprirlo e allora l’ho fatto fare a lui, d’altra parte è lui che dovrà sentirlo in profondità, no? Alla vista del contenuto il suo viso si contrae in una smorfia mista di fastidio e improvvisa curiosità. Gli dico di non preoccuparsi perché il lubrificante che utilizziamo per il mio plug anale è perfetto per questo sex toy. Insomma non ha più scuse per tirarsi indietro.

La sera sembrava non arrivare mai, quel maledetto orologio è andato avanti con una lentezza esasperante. Poi finalmente la cena con gli amici si è conclusa e la casa è diventata nuovamente silenziosa, almeno lo sarebbe stato per un po’.

Abbiamo iniziato con carezze e baci imbarazzati visto dove saremmo andati a finire. Marco mi è salito addosso e ha iniziato a scoparmi con una foga esagerata che mi ha costretta a fermarlo per non farlo arrivare così presto. Gli sono scivolata via lasciandolo con la pancia sul letto per andare a recuperare il mio premio.

Lui aspetta senza guardare, mi accorgo solo che ascolta ogni rumore per capire quando sarebbe arrivato il momento. Il dito coperto di lubrificante che gli è entrato nell’ano è stato un segnale molto chiaro di quello che stava per accadergli.

Ho indossato l’imbracatura con il fallo di media grandezza, anche questo completamente coperto di gel. Lui capisce e si adegua allargando leggermente le gambe e restando col viso sul lenzuolo.

Inizialmente mi muovo in modo delicato e attento. Entro solo per pochi centimetri per sentirlo cedere, inoltre non voglio dargli scuse per tirarsi indietro. Con mia grande sorpresa Marco inizia ben presto a mugolare, allora oso di più e affondo il colpo temendo una sua reazione negativa.

Niente, è lì fermo che aspetta le successive spinte. Non chiedevo nulla di meglio. Inizio ad affondare il colpo con forza e decisione, sempre più velocemente. Marco ansima, ne vuole ancora. Allora mi stacco, cambio il dildo montando quello enorme e senza pietà lo sfondo con un colpo netto.

Lui urla dal dolore, ma mi prega di non fermarmi, come se avesse bisogno di convincermi! La serata finisce con noi due sudatissimi e sfiniti sul letto al punto che mi addormento senza sfilarmi lo strap-on. Ho l’impressione che si tratti di un gioco che ripeteremo spesso.

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