Come stimolare il clitoride e raggiungere l’orgasmo

Come stimolare il clitoride
Come stimolare il clitoride

Per quanto riguarda le donne ed il sesso si fa spesso e volentieri una gran confusione. Il corpo femminile per la maggior parte degli uomini rappresenta un delizioso mistero, i cui meccanismi sono piuttosto ignoti, almeno ai più.
Persino per quanto concerne il sesso, così come in molti altri aspetti della vita quotidiana, le donne sono estremamente più complesse dell’uomo.
Pare infatti che, a causa della non adeguata conoscenza del proprio partner e di una serie di tabù che da secoli attanagliano il mondo femminile, numerose donne durante il rapporto sessuale non raggiungano l’orgasmo, se non auto-stimolandosi.

L’orgasmo vaginale

Freud sosteneva che l’orgasmo vaginale fosse il vero orgasmo della donna, provato in età matura quando ella imparava a conoscere adeguatamente il proprio corpo.
L’orgasmo vaginale è, ovviamente, quello derivante dalla penetrazione. Attraverso di essa vengono stimolate le terminazioni nervose della stessa, che nel caso di un’adeguata lubrificazione, può portare all’orgasmo. Pare, tuttavia, che solo il 30% delle donne riesca a raggiungere l’acume del piacere attraverso la penetrazione.

L’orgasmo clitorideo

Di contro, quello clitorideo, è il tipo di orgasmo raggiunto attraverso la stimolazione del clitoride, ossia quella piccola parte sporgente del corpo femminile, posto al di sopra della vulva.
Un organo da sempre svalutato, considerato in quanto porta del piacere oggetto di peccato e persino perseguitato nei casi di alcune culture che lo considerano segno di impurità e ne incentivano la mutilazione. Questo tipo di orgasmo è di gran lunga più frequente, ricorrente nel 90 % delle donne sessualmente attive.

Orgasmo vaginale: esiste davvero?

Da sempre ricercato dalla maggior parte delle donne, secondo degli studi recenti, l’orgasmo vaginale altro non sarebbe che un fantasma. Secondo appunto questa ricerca, pare che l’orgasmo femminile sarebbe derivante sempre e solo dalla stimolazione del clitoride, diretta o indiretta (nei casi di penetrazione quindi dallo sfregamento).
Tra le tesi sostenute invece da chi crede ancora nella differenza tra i due tipi di orgasmo, c’è il diverso tipo di sensazione che la stimolazione vaginale provocherebbe rispetto a quella diretta del clitoride, seppur entrambe assolutamente intense.
Attraverso l’utilizzo della risonanza magnetica è stato, infatti, osservato che le aree sensoriali attivate nel cervello di alcune donne durante la masturbazione sono diverse a seconda che l’orgasmo sia clitorideo o vaginale.

L’importante è sapere dove metter mano.

La clitoride, quindi, responsabile del piacere femminile, rappresenta il punto di partenza per un’esperienza sessuale coinvolgente e soddisfacente sia per l’uomo che per la donna. Estremamente sensibile come zona, quella clitoridea è una parte del corpo femminile a cui approcciarsi con delicatezza: non tutte le donne gradiscono che la zona sia toccata direttamente, proprio a causa della sua estrema sensibilità, ed un tocco non abbastanza delicato potrebbe risultare anche fastidioso, se non doloroso.
Per la sua morbidezza, e per la lubrificazione che apporta, la lingua è lo strumento più consigliato per un’adeguata stimolazione femminile senza spiacevoli conseguenze, anche per i meno esperti. Se si preferiscono, invece, le mani l’accortezza è quella di utilizzare sempre movimenti circolari, delicati, senza “premere” con troppa intensità e di “ascoltare” le reazioni della partner e adeguarsi eventualmente per intensità e ritmo. Il segreto per una perfetta stimolazione clitoridea è sempre quello di procedere con pazienza, senza aspettarsi immediatamente un risultato, o pretendendo l’orgasmo.
Molte volte ciò che impedisce l’orgasmo non è un problema di natura fisica quanto psicologica, quindi tappa fondamentale per un rapporto perfetto è, innanzitutto, mettere la donna a proprio agio, coinvolgendola in un’atmosfera sensuale e passionale.

Un aiuto tecnologico…

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Beh, perchè non provare?!

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