La scoperta del bull perfetto

Era un pomeriggio qualunque, di quelli che ti portano dritti a una serata davanti a qualche serie tv. Così sarebbe andata se non fosse giunta una mail inaspettata e che avrebbe fatto tremare i polsi a qualsiasi marito che non fosse un cuckold, come invece lo ero io.
Si trattava di un collega di Flavia che scriveva per dire che l’aveva riconosciuta e che desiderava scoparsela.
Fu interessante scoprire che il fisico di mia moglie era stato talmente studiato da Daniele al punto di averla riconosciuta anche se il viso era stato oscurato, ma evidentemente non era bastato.

Iniziai a fare mille ipotesi e la più eccitante era che l’avesse già vista nuda e che magari fosse già entrato dentro di lei.
Il crescente gonfiore dei pantaloni mi portarono a far leggere la mail a Flavia che rise divertita e raccontò che non c’era mai stato niente tra di loro, ma che sapeva di piacergli e che non me ne aveva mai parlato perché non voleva coinvolgere il suo lavoro in questi nostri divertimenti.
Le dissi che oramai Daniele lo sapeva e che quindi non c’era più nulla da nascondere. Ci pensò un attimo, sorrise e disse che l’avrebbe chiamato per parlargli.

La scoperta del bull perfetto
La scoperta del bull perfetto: un racconto erotico cuckold.

La sentii andare verso la camera da letto dalla quale tornò solo dopo una mezz’ora buona lasciandomi in uno stato confusionale tra erezione e fantasie.
Si limitò a comunicare che andava a prepararsi perché lui sarebbe arrivato da lì a poco e scomparve.
Stavo per realizzare il mio più grande sogno da cuckold, non potevo crederci. Un collega di Flavia che ne diventava il bull con tutte le prospettive che si aprivano. Fu solo il citofono a farmi svegliare da quel mondo di fantasie incredibili.

Andai a conoscere questo suo collega e mi ritrovai davanti un uomo alto e con i muscoli tipici di chi si allena in palestra da una vita. Evidentemente imbarazzato dovetti faticare non poco per fargli spiccare qualche parola, ma quando Flavia entrò in salotto, con indosso solo un completino intimo nero di pizzo da cui si poteva vedere la fica completamente rasata, Daniele prima rimase estasiato, le disse che era bellissima. Poi si voltò verso di me e disse di guardare come si faceva a far godere mia moglie.
Flavia si avvicinò al divano, si chinò per baciarmi, poggiò le mani sulle mie spalle e voltò la faccia verso Daniele e poi mi guardò dritto negli occhi, eccitatissima.
Vidi Daniele inchinarsi dietro di lei e incominciare a leccarle la fica, quasi gliela mangiava. Non ci volle molto per portare mia moglie a implorarlo di scoparla davanti a me, di farla godere sotto i suoi colpi.
Lui si alzò, allargò ancora un po’ le gambe di mia moglie, e le infilò il suo cazzo dentro lentamente, fissandomi. Un colpo, poi un altro e ancora un altro fino a diventare una vera raffica che non le lasciava respiro, fino a quando Flavia implorò di venirle dentro, di riempirla davanti ai miei occhi. Dai, gridava, ti prego, fammi tua.
Daniele diede gli ultimi e potenti colpi e si lasciò andare con un rantolo potentissimo. Il tempo di rifiatare e mi disse di andare a vedere cosa aveva fatto. La figa di Flavia colava e lei mi disse di avere trovato il suo bull perfetto.

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