La sera che l’ho seguita

Ho avuto per quasi sei mesi il sospetto che mia moglie mi tradisse, ma non l’ho mai dato a vedere e mai mi sono permesso di affrontare l’argomento direttamente con lei.
In realtà, più che paura o timore di scoprire la verità, il mio immobilismo era dettato da una strana sensazione: l’idea che fosse con un altro uomo mi eccitava.
Nei miei pensieri non la immaginavo di certo mano nella mano con un altro mentre passeggiavano lungo le rive di un lago, quanto piuttosto in preda ad un orgasmo distesa sul letto di un hotel mentre lui la penetrava avidamente.
Dopotutto devo dire raramente era mancata ai suoi “doveri” coniugali anche se la sua partecipazione non era più quella di un tempo.

Le mie fantasie ormai montavano e la voglia di vedere il tipo di uomo con cui mi metteva le corna ormai superava la paura degli accadimenti e ogni possibile timore nel confronto.
Fu una sera di maggio che decisi di seguirla. La sua scusa per uscire era sempre la stessa: il mercoledì sera a ballare con le amiche.
Scarpe con il tacco, mai esagerate ma che di certo non passavano inosservate, gonna corta oppure una tutt’altro che casta scollatura sulla sua terza abbondante. “Ciao, io esco. Ricordati di ritirare il bidone svuotato della spazzatura”, mi dice lei quel mercoledì uscendo veloce di casa. Sale in macchina e via. Mi affretto allora ad indossare un paio di jeans, le scarpe ed il casco della moto per seguirla, ovunque stesse andando.

La sera che l'ho seguita
Racconto erotico cuckold: La sera che l’ho seguita, di Tuttosexyshop

Rimasi quasi interdetto quando dopo un attento inseguimento la scortai niente meno che… nella discoteca dove diceva sempre di essere stata.
Che mi avesse visto? Era tutta una messa in scena? Mi appostai nel parcheggio, ben nascosto aspettando che uscisse di lì a poco per raggiungere una nuova meta, ma niente.
Dopo mezz’ora iniziai ad insospettirmi e decisi di entrare, convinto anche dal fatto che non sembrava essere presente nessuna delle sue amiche con cui si sarebbe dovuta trovare.

Entro, giro la sala ormai piena con circospezione, guardo in pista ed eccola che si muove sinuosa al ritmo della musica. È sola, ma si fa notare. Ed infatti già qualcuno si fa avanti per ballare con lei. Qualche minuto, un paio di rifiuti, io mi dirigo al bar per ingannare il tempo con un cocktail ed ecco che un ragazzo dal viso pulito ma dallo sguardo malizioso, più giovane di lei di una decina d’anni, le si avvicina.
I due si sorridono, iniziano a ballare sempre più stretti. In poco tempo lei gli si appoggia vogliosa contro il suo pacco.
Le mani di lui la accarezzano e sento il palato che si asciuga ed il sangue che mi gonfia il pacco quando vedo che i due, senza vergogna, hanno iniziato a far mulinare le lingue in mezzo alla pista.
Quella gran vacca! Davvero passava così i sui mercoledì sera in cerca di giovani contro cui strusciarsi.

Le avances del giovane si fanno sempre più spinte, ma mentre arriva il mio cocktail vedo lei che gli prende la mano e che lo accompagna fuori della pista da ballo, probabilmente in qualche posto più appartato della discoteca.
Li seguo con lo sguardo e scopro di essermi sbagliato: i due si dirigono verso l’uscita. Bevo due rapidi sorsi e lascio sul bancone il bicchiere mezzo pieno per dirigermi verso l’uscita. Faccio tardi in coda alla cassa e quando esco penso di averli persi. La macchina di mia moglie è ancora nel parcheggio e non vedo più nessuno.

Faccio qualche passo in direzione della mia moto e vedo dentro ad un’auto poco distante due ombre molto indaffarate nel saltarsi addosso.
Mi aggiro senza dare nell’occhio e, sì, ne sono sicuro! Mia moglie è sul sedile posteriore di quell’auto che apre le gambe ad uno sconosciuto. La mia eccitazione è al massimo, avrei voglia di avvicinarmi e di segarmi lì in fronte a loro, ma per fortuna ho bevuto soltanto qualche sorso di quel cocktail un po’ troppo alcolico.
La macchina dello sconosciuto sobbalza sotto gli energici colpi che il ragazzo infligge alla fica di mia moglie.
Resto a guardarli ancora un po’ e poi decido di rientrare per sfogarmi a casa, prima che rientri mia mogli e scopra che non solo non ho ritirato il bidone dell’immondizia, ma che l’ho anche spiata mentre faceva la troia con quel ragazzo conosciuto sulla pista da ballo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *