Quel cornuto di mio marito

È strano come la vita riesca a sorprenderti quando meno te lo aspetti: io mi ero rassegnata a una sessualità mediocre e insoddisfacente, colpa di mio marito e della sua monotonia che non riusciva nemmeno lontanamente a solleticare il mio piacere.


Tutto cambiò quando decisi di lasciarlo, urlandogli in faccia tutta la mia repressione sessuale. Si inginocchiò ai miei piedi chiedendomi di donargli un’altra possibilità, sarebbe diventato un cuckold. Mi documentai sulla cosa e trovai la dinamica accettabile, in fondo lo avevo sempre tradito con altri stalloni ben dotati.


Una sera si presentò con 5 maschi aitanti, bellissimi e con un fisico incredibile. Dal modo in cui squadravano la mia scollatura, capii che mi sarei divertita con qualcuno di loro.
Mio marito mi disse che aveva selezionato il meglio della città solo per me, perché mi amava e voleva che godessi come non mai. Sapevo che la storia del cuckold era una sua personale fantasia ma non mi offendevo affatto, decisa a trarre il meglio da tutto ciò.


I maschi si denudarono e rivelarono tutti dei cazzi ben messi, grossi e lunghi come piacciono a me. Ne scelsi uno da provare in camera e salii le scale mentre stringevo forte il suo membro, seguita da mio marito che scodinzolava come un cane.
In camera da letto, il potenziale bull mi gettò sul letto e non calcolava minimamente il cornuto appollaiato su una sedia. Ogni tanto gli gettavo uno sguardo eccitato, specialmente quando il mio stallone decise di prodigarsi in una lunga leccata di figa. Sentivo il mio piacere crescere sempre di più, mentre la sua lingua si concentrava in profondità. Le sue mani erano arroventate e fameliche del mio corpo, mi toccavano in ogni centimetro senza mai trovare pace; a un certo punto presi il volto del bull e gli intimai di offendere il mio povero maritino, sempre più eccitato e sul punto di scoppiare.


Il mio amante non se lo fece ripetere e prese a insultarlo, prendendomi per la testa e ficcandomelo in bocca con prepotenza. Lo succhiavo forte, guardando mio marito e denigrandolo nella sua inferiorità. Ero brava nel farlo anche se tutti quei centimetri mi misero in difficoltà, mi sembrava di strozzare ma non smisi di farlo, fino a quando il mio cuckold non venne nella mia gola, inondandomi con un liquido caldo e dolce.


Ero ancora presa dal quel nettare zuccherino quando venni rigirata come un calzino e messa a 90° sul letto, la penetrazione arrivò improvvisamente e violenta. Gridai forte ma non di dolore, mentre mio marito si masturbava come un forsennato e allagava il tappeto del suo sperma.


Venni scopata a lungo, senza tregua, mi sentivo sopraffatta da tutti quei colpi secchi e veloci, colpevoli di un’eccitazione sempre più inqualificabile. Dovevo venire e lo gridai forte, mentre il bull aumentava ancora di più il ritmo e mi tirava i capelli facendomi sentire dominata. Venni con un gemito lungo e senza aria nei polmoni, accasciandomi sul letto mentre il mio focoso amante scendeva al piano di sotto.


Guardai il volto rosso di mio marito e gli sorrisi, consapevole che ce n’erano altri 4 da provare.

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